quasi tutti


quasi tutti
all’atto di nascere
son già schiavi
di una schiavitù dolce
fatta di mani e sguardi
di chi, per loro
ancora non ha volto né voce
ma che l’avrà, un giorno
perché sai
quasi tutti
vivranno legati stretti
da un cordame umido
nei polsi, i polsi
le gambe nelle gambe
e le bocche, le bocche nelle bocche
e gli altri
tutti gli altri
quelli nati liberi
non saranno che guardie
in quel carcere buio
di una vita
senz’amore.

firma Ale

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