poesia 5.3.8.

è bella,
vero,
la sensazione
del primo peccaminoso
morso alla mela proibita,
e sì, è vero,
sono bellissimi
gli strilli infantili
che galleggiano
sui prati freschi di maggio,
così com’è
arrendevolmente bello
il tuo respiro che si fa profondo,
sempre più,
anticamera del tuo riposo
premonitore del tuo abbraccio
tiepido, solido e notturno,
meraviglia celata
all’ineluttabile, unica bellezza
sulla faccia sporca di questo stupido pianeta
del baciarti il cuore
pur trovandomi ad un
passo
dalla fine
tu, mia salvezza
mia sorgente
mia infinita
fonte
d’infinito.

firma Ale

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