Archivi categoria: e se il sole fosse un bluff

intrappolàti

un po’
(nei lineamenti, forse
nelle movenze, certo)
ricordi quella donna
quella dell’onda, delle mani, del fondale
vista, guardata
la sera in cui
quel poeta folle
bevve negroni a pioggia
e declamò poesie folli
folli
quasi quanto lui.
ti osservo da dietro
mettere il cappotto,
non muovo un dito per aiutarti,
e i tuoi capelli, lunghi e liscissimi
intrappolati dietro la nuca
resistono così
fino
all’intervento
delle tue mani leste.
non muovo un dito,
non un muscolo, per aiutarti,
sono immobile come in certi sogni
quelli in cui ti pare di cadere
quando in effetti
cado,
cado
tra i tuoi capelli
liscissimi
intrappolati
dietro la tua nuca
intrappolati
nelle tue segrete
quasi
quanto
me.

firma Ale

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occhi di rana

ho sognato
tutta notte
che fossi morto
amico mio
quale pena, cazzo
senza un motivo
anzitempo
con i conti ancora aperti
ancora tutti
da saldare.
una guerra lampo
mentre il mondo dormiva
bastioni di difesa, i soldati della mente
a convincermi
su quanto non fosse reale
su quanto non fossero possibili
i tuoi occhi di rana
ed il lago di petrolio
della tua anima nera.
disarmati, inascoltati
l’aria si fece tesa
cadde la prima goccia
iniziò a piovere
e non smise più.
ho spalancato poi
gli occhi al risveglio
come un sipario al contrario
guardato dal palco
e finalmente
ho capito due cose,
la potenza
della luce del sole
e che sei uno stronzo
anche quando dormo.

firma Ale

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natale

dopo avè magnato
dopo avè bevuto
senza vergogna
me viè voja de morì
annà dar padreterno
e dije
“grazie, padretè
che c’hai mannato tu fijo”
pensa tu
se nei 10 comandamenti
c’avessi comannato
“magnate e sfonnateve tutti”
tutto n’artro mondo
sarebbe stato
ai poracci
nulla sarebbe mancato
e in noi, fortunati
un cuore più giusto
a ritmo battente
natale,
dopo natale,
dopo
natale.

firma Ale

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